Quando tornai, lo vidi chino sull’acqua con una trota appena catturata. Mettemmo un po’ d’acqua nel secchio, la trota e qualche frasca di faggio a mo’ di coperchio.
Mi guardò e disse: “Figliolo, questa trota è diversa. È della razza che popolava il fiume quando il nonno mi portò qui per la prima volta. Ora, per colpa dell’uomo, è diventata rara. La portiamo a casa viva e la liberiamo nel nostro lago, al sicuro. Chissà che un giorno non alleviamo trote”.
Quell’anno portammo al lago quindici splendidi esemplari, tutti “nostrani”. Poco dopo, mio padre, malato da tempo, morì.
Da allora ho continuato a trasferire al lago quelle trote, ho iniziato a studiarle e allevarle. Tutto ciò che oggi ho da questa professione, nata da una grande passione e da molti sacrifici, lo devo a lui, a cui dedico ogni mio piccolo successo.
– Pier Paolo Gibertoni, Titolare e Fondatore de “I Giardini dell’Acqua”



